Un raffinato patrimonio architettonico e artistico
Palazzo Roccabruna nasce nella seconda metà del XVI secolo dall’accorpamento di unità abitative preesistenti, ristrutturate e rifunzionalizzate entro un complesso formale organico e conforme al gusto dell’epoca. L’intervento di inserisce in quel processo di rinnovamento urbano maturato nel clima politico-culturale del Concilio di Trento, evento cruciale per la storia mondiale e prepotente impulso alla modernizzazione della città.
La sua facciata, di chiara impronta manieristica, risolve in un'armonica composizione, articolata sul portale, la diversa organizzazione delle masse laterali. Sul piano verticale la struttura è scandita da tre ordini di finestre incorniciate da pietra bianca e, nei primi due piani, lavorate a bugnato. Collegate da una fascia in pietra corrente a livello del davanzale, le aperture del piano nobile sono fornite di un'incorniciatura ad orecchie, che si ripete su quelle del mezzanino.
Anche lo stesso portale, elemento centrale nella composizione, è una realizzazione di notevole interesse: in un efficace bugnato a rilievo, esso non si presenta allineato al filo di costruzione, ma sensibilmente aggettante, fornendo così la base d'appoggio per l'elegante balcone con balaustra in pietra che lo sormonta.