Dèmoni pastori e fantasmi contadini
Le mascherate invernali dalle Alpi orientali ai Balcani.
a cura di G. Kezich e C. Poppi
La mostra si propone di mettere in relazione i materiali propri di quattro eventi carnevaleschi che hanno luogo rispettivamente in valle di Fassa (Trentino), a Tramin/Termeno (Südtirol), in Valfloriana (Trentino) e a Yambol (Bulgaria). Si tratta in particolare di maschere lignee, copricapi, costumi, oggetti rituali (bastoni, campani, ecc.), di iconografia di supporto e di videodocumentazione appositamente raccolta. Scopo dell’esposizione è la messa in evidenza dei denominatori comuni delle rappresentazioni considerate all’interno di un quadro areale di ampiezza continentale, e nel contesto di specifiche ritualità calendariali, collocate sul finire dell’inverno e destinate al propiziarsi della fertilità dei campi nell’attesa del prossimo risveglio primaverile, che affondano le radici nei più antichi scenari magico-religiosi dell’Europa agraria.
Emergono così, nelle quattro situazioni rappresentate, specifiche analogie tra figure consimili: i “dèmoni” evocatori del mondo pastorale, della regola del gregge, dell’animalità semiselvatica e selvatica che circonda e circoscrive il mondo degli uomini, e i variopinti “fantasmi” di un mondo contadino esausto, giunto al termine dell’inverno provato dall’ansia e dall’inedia, e dunque più che pronto a raccogliere e a dar seguito al richiamo ancestrale - a suon di campani, di colpi di frusta e di bastone - degli evocatori pastorali.
Prospettiva generale della mostra, in dichiarata sintonia con quella che fu del grande James Frazer (“Il ramo d’oro”, 1906-11), è l’accostamento, in due aree molto distanti fra loro - le Alpi orientali, e cioè le valli del Trentino romanzo e ladino e del vicino Sudtirolo germanofono da un lato, e i villaggi della Bulgaria slavofona dall’altro - di elementi culturali discreti, che risultino tuttavia comuni o comunque comparabili nell’ambito di uno stesso contesto etnografico europeo, quale piccolo specifico contributo alla conoscenza della vicenda culturale del nostro continente in termini di ampie categorie di sintesi.
(Giovanni Kezich)
Info e relazioni con la stampa: Paolo Milani, tel 0461/887105












