Appuntamenti culturali itineranti
venerdì 15 settembre 2017
Ore 14.30

​Convegno del ciclo "Appuntamenti culturali itineranti" dedicato ai percorsi alimentari seicenteschi nell'area padana e trentina. Ingresso libero


Appuntamenti culturali itineranti

VERSO I MERCATI DEL NORD

I PERCORSI ALIMENTARI SEICENTESCHI DALL’AREA PADANA ALLE DOLOMITI

PAVIA – TRENTO – BOLZANO – REGGIO EMILIA

Palazzo Roccabruna, 15 settembre 2017, ore 14.30

I traffici commerciali nelle Alpi trentino-tirolesi

Commerci, dazi e contrabbando nel Seicento


Chair: Cinzia Lorandini, Facoltà di Economia, Università di Trento

Katia Occhi, Istituto storico italo-germanico di Trento – FBK
CIRCUITI DI SCAMBIO
Risorse naturali e derrate agricole in area dolomitica in età moderna
ABSTRACT: in epoca preindustriale l’ingente patrimonio naturale delle Alpi esercitò un’enorme attrattiva sulle città della pianura italiana. Nell’area compresa tra i bacini fluviali dell’Adige e del Tagliamento gli scambi con la pianura sono attestati già nel XIII secolo, anche se la presenza si intensifica progressivamente a partire dai primi del Cinquecento quando comincia quella che è stata definita la conquista dell’Alpe. Il contributo si soffermerà in particolare sul commercio di legname, sui percorsi fluviali e intervallivi utilizzati dagli operatori attivi in questo comparto nei secoli XVI e XVII. Si tratta di un settore particolarmente dinamico per i proventi derivati dai traffici di questa materia prima in cui prezzi furono in costante crescita per tutta l’età moderna. La comunicazione evidenzierà come attorno allo sfruttamento del bosco e al commercio di legname ruotassero molteplici interessi: delle autorità pubbliche per l’esazione dei dazi, delle comunità che da questi traffici traevano risorse per sostenere i carichi fiscali, le spese per la manutenzione del territorio, l’acquisto di prodotti manufatti e di derrate agricole. Questi commerci erano gestiti da consorzi mercantili impegnati nel commercio del legno, attivi nel contempo nell’importazione nelle vallate alpine di frumento, legumi, miglio, segale, sorgo e formaggio salato per i cantieri di taglio e per i villaggi, come attesta la documentazione notarile e processuale.


Thomas Cammilleri, Università degli Studi di Trento
TRACCE DI CONTRABBANDO IN ETA’ MODERNA IN PROVINCIA DI TRENTO
ABSTRACT: in età moderna sono diverse le attestazioni dell’attività di contrabbando in essere in area trentina. Ne siano esempio gli atti di alcuni processi in materia di attività illecita di smercio di beni (alimentari e non) conservati nel fondo del Magistrato Consolare, presso l’Archivio storico del Comune di Trento. Come emerge dall’analisi del fondo, il principale bene oggetto di contrabbando era il vino, prodotto principe per l’economia del territorio. Un evento piuttosto significativo in materia di contrabbando di vino è rappresentato dalle vicende della strada di Palù, itinerario utilizzato dalla comunità di Pergine per aprire nuove prospettive di scambio ai produttori di vino danneggiati dai privilegi imperiali di cui godevano la città di Trento e le comunità tirolesi del lungo Adige. Il presente intervento intende ricostruire la vicenda relativa alla strada di Palù e di individuare le motivazioni che spinsero ad avvalersi di arterie alternative quali percorsi per lo commercio illegale del vino.


Angela Mura, Archivio storico della città di Bolzano
PERCORSI COMMERCIALI IN AREA DOLOMITICA NEL SEICENTO
ABSTRACT:l'istituzione di un sistema di dazi in Val di Fassa (TN) nel quarto decennio del Seicento, ma più nello specifico un interessante tariffario del dazio di Campitello del 1635, dove sono daziate merci pregiate d'importazione provenienti dall'area padano-veneta o mediate dai mercanti veneziani (vini pregiati del sud, ostriche, salmoni ed altri pesci di provenienza dal mare del nord, sete e spezie orientali) permette di fare luce sull'esistenza di una rete di percorsi viari montani secondari che, affiancati alle vie principali che dal fondovalle davano sbocco all'area bellunese, a Badia e ai giudizi di Tires e di Cornedo, facevano della Val di Fassa un importante crocevia di collegamento nei traffici transalpini. L’esistenza di questi fitti tracciati di comunicazione è fattore determinante nello sviluppo degli insediamenti, nelle forme di controllo signorile del territorio, e vale da sola a motivare, in presenza altrimenti di tutte le debolezze ‘strutturali’ tipiche di un’economia alpina, gli interessi di controllo territoriale che l’episcopio brissinese avanzò su questo distretto, fin dalle prime forme di espressione del proprio dominio temporale, agli albori del secondo millennio.


Graziano Tonelli, Archivio di Stato di Parma
1630. IL FORMAGGIO DICHIARATO “ARMIGIANO REGGIANO”.
ABSTRACT : lo scopo di questo studio è l’analisi storica del percorso che il formaggio “dichiarato” Parmigiano seguiva dal luogo della sua produzione ai mercati del nord tra Seicento e Settecento. Infatti, la zona di produzione del Parmigiano venne “certificata” da uno straordinario documento conservato all’Archivio di Stato di Parma. Si tratta di un atto notarile risalente al periodo farnesiano (1612) con il quale la dinastia ducale intendeva proteggere il proprio prodotto dalle contaminazioni esterne e da una commercializzazione che, ai giorni nostri, definiremo “selvaggia”. Lo studio approfondirà anche le specifiche condizioni stabilite per il commercio del Parmigiano, alimento considerato di pregio, verso gli “Stati esteri” e la concorrenza che subiva da parte del formaggio “Lodigiano” e di altri prodotti consimili, nonché gli aspetti peculiari della sua produzione e conservazione nel corso del periodo storico esaminato.


Otello Fabris, Centro di documentazione folenghiana di Bassano del Grappa
PRIMI PASSAGGI DEL CONFINE VENETO-TRENTINO DELLO STOCCAFISSO TRA IL XVI E IL XVII SECOLO
ABSTRACT: lo stoccafisso, alimento dall’apparenza ributtante, ha acquisito nei secoli sempre maggior apprezzamento sino a entrare nella categoria dei cibi costosi. Questo grazie agli scambi commerciali tra le regioni più al nord d’Europa e il sud, preceduti da scambi di cultura gastronomica assai interessanti. La relazione narra della migrazione delle tecniche di preparazione alla cottura e delle ricette, registrabili in particolare tra il XV e il XVI secolo in Tirolo.