collezione storica.jpgL’Enoteca provinciale del Trentino vanta una collezione di oltre 600 bottiglie che raccontano l’evoluzione della vitivinicoltura provinciale a partire dagli anni Quaranta del Novecento.
 
Si tratta di bottiglie più o meno rare, alcune delle quali addirittura mai entrate in commercio, come il Riesling della Confraternita del 1971 destinato a finalità esclusivamente promozionali.
 
 
 
Ormai introvabili sul mercato del collezionismo sono anche il Vino Natalino delle Cantine cabernet.jpg
Marchetti di Avio e il Cabernet di San Michele dei F.lli Endrizzi del 1966, venduto all’epoca quasi tutto ad un grossista di Genova.
 
 
Altra rarità è il Trento, prodotto dalla Cantina Bonvecchio, un vino che nella scelta del nome anticipava già la filosofia delle denominazioni di origine.
 
Numerose sono anche le bottiglie con etichette singolari, alcune allusive alla conformazione del territorio d’origine (lo Sgreben della Vinicola Sociale di Aldeno del 1972, il Vin del poggio del 1971, il Vin de costera), altre alla passione dei viticoltori quale garanzia di qualità (El vin de la me caneva, nostro vino da pasto prodotto da madre natura ed allevato amorosamente per la gioia di amici e clienti, delle Cantine Schirripa), altre ancora ai sorprendenti effetti del prezioso contenuto (Vin del profeta, delle Cantine Salvetta).
 
 
 
 
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Non mancano poi i primi esemplari di vini che hanno fatto la storia di grandi cantine trentine (come il Fojaneghe del 1961 delle cantine Conti Bossi Fedrigotti o il Castel San Michele del 1959 dell’Istituto agrario di S. Michele all’Adige).
 
 
Una vera e propria curiosità enologica è il Marzemino D.o.c. nella versione “passita” e “passita spumantizzata” della Cantina Bongiovanni di Avio; numerosa è anche la schiera degli spumanti, a partire da uno storico Giulio Ferrari Brut del 1943, cui si aggiungono i Vini Santi di alcuni celebri produttori come Torboli, Roncher e Marchetti. La collezione comprende anche i vini premiati dalla Confraternita della Vite e del Vino di Trento e le quattro preziose Riserve del Capitolo della Confraternita.
 
 
 
 
 
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La raccolta, che l’Ente camerale ha costituito a partire da fondi privati, è destinata a crescere negli anni per diventare un vero e proprio “libro di storia” della vitivinicoltura trentina.
 
La collezione è visitabile gratuitamente nelle sale dell'enoteca in orario di apertura (giovedì e sabato dalle 17.00 alle 22.00)
 
 
 
(nelle immagini alcune delle bottiglie citate nel testo)