Intensi, pregiati, inconfondibili, i vini sono un concentrato singolare di storia e natura. Intreccio di cultura e passione, di tecnica e fantasia, essi racchiudono il respiro del territorio e l'energia degli uomini che li producono.
Generazioni di viticoltori, impegnati con pazienza e caparbietà a domare la montagna per allevare la vite.
Il Trentino è anche questo: terra di vini, di viticoltori e di esperti vinificatori.
Il vino, dunque, come simbolo di un'identità culturale: qui sta il senso de "I quaderni dell'Enoteca", una collana pubblicata da Palazzo Roccabruna che si propone come percorso attraverso i sapori e i saperi del territorio e che idealmente prosegue l'attività dell'Enoteca provinciale nella diffusione di una cultura di prodotto ispirata alle tradizioni vitivinicole locali e ad un approccio consapevole ed evoluto al mondo dell'enogastronomia.
CINQUANT'ANNI DI VITIENOLOGIA TRENTINA
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LA CONFRATERNITA DELLA VITE E DEL VINO DI TRENTO
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Il 22 aprile del 1958 è stata fondata la Confraternita della vite e del vino di Trento. Era da poco terminata la ricostruzione postbellica ed il Paese si stava muovendo velocemente per guadagnare posizioni e naturalmente nuove opportunità di lavoro e di sviluppo. Un gruppo di ex allievi dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige l’anno prima aveva visitato in Francia le coltivazioni viticole del bordolese ed era entrato in contatto con le associazione bacchiche.La Provincia stava intanto sensibilizzando i contadini per la sostituzione dei vecchi ceppi vitati. Nello stesso tempo si pensava alla valorizzazione dei vini, così come alla loro promozione, ed ecco che su questo tema, oltre al rafforzamento dell’allora Comitato vitivinicolo, si è pensato alla fondazione della Confraternita della vite e del vino. Da allora sono trascorsi cinquant’anni, nel corso dei quali la Confraternita è sempre cresciuta promuovendo incontri, dibattiti, assemblee e naturalmente cercando di migliorare e di diffondere, sia tra i propri aderenti che nel pubblico, la onoscenza e la cultura del “vino”.
VIAGGIO NEL GUSTO. Antichi saperi e nuovi sapori delle valli di Fiemme, Fassa e Primiero
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