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Il Trentino vanta un territorio dai diversi profili climatici: dal submediterraneo, al continentale, all’alpino, offrendo così una variabilità ambientale dalle innumerevoli sfumature. A questa si somma una notevole varietà geologica dei suoli.
 
Queste combinazioni offrono la possibilità agli operatori di presentare al mercato diverse tipologie di prodotti vinicoli, frutto di una perfetta combinazione fra vitigno e area territoriale.
 
Dalle sponde del lago di Garda (immagine in alto) alle terrazze della Valle di Cembra la vite è il componente essenziale del paesaggio trentino. Il Trentino è caratterizzato dall’influsso di diversi climi. Ogni clima coopera insieme alla natura e alle mani dei vignaioli per offrire ottimi vini, che hanno ottenuto la Denominazione di Origine Controllata, DOC.  
 
I vitigni autoctoni del Trentino sono il Nosiola, il Marzemino e il Teroldego.  Il Nosiola (che dà origine al Trentino DOC Nosiola e al Trentino DOC Vino Santo) racchiude il clima mediterraneo del lago di Garda e beneficia del vento del Garda, l'Ora, che mitiga il clima (a sinistra nella foto le sponde del Lago di Toblino in Valle dei Laghi intessute dai vitigni di Nosiola, e sullo sfondo Castel Toblino).
Il Trentino DOC Marzemino nasce in Vallagarina, terra di origine vulcanica.
L’elemento prezioso per il Teroldego rotaliano DOC è invece l’acqua, che abbonda nel terreno alluvionale della Piana rotaliana tra le sponde del fiume Adige e del torrente Noce.
 
 


Tra i molti vitigni non autoctoni coltivati in Trentino merita di essere citato, oltre allo Chardonnay che rappresenta la base per la produzione delle bollicine del Trentodoc,  il Trentino DOC Müller Thurgau, uno dei vitigni più rinomati delle Alpi, di cui il Trentino può dirsi patria d’elezione. E' in Val di Cembra (foto a sinistra) che esso ha trovato l’habitat ideale che gli permette di esaltare le sue principali caratteristiche: i profumi e la freschezza.
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