​Palazzo Roccabruna, 14 gennaio 2017 - 8 febbraio 2017. Inaugurazione 13 gennaio, ore 18.00

Si inaugurerà venerdì 13 gennaio, alle ore 18.00, a Trento, presso Palazzo Roccabruna, con l’accompagnamento musicale della scuola “Il diapason”, la XI^ edizione di “Luci ed ombre del legno… una mostra che viaggia”. La mostra espone le opere degli artisti vincitori dell’annuale edizione del Simposio internazionale di scultura lignea che si svolge in estate nel Tesino, in Trentino, richiamando pubblico e scultori da ogni parte del mondo - Nell'immagine in basso la scultura di Gianangelo Longhini

 

Gianangelo Longhini.jpgLa rassegna vuole fare conoscere le diverse espressioni che la scultura lignea può assumere, attraverso diversi interpreti di spicco con un viaggio lungo sei mesi in importanti città accuratamente selezionate.

La nuova edizione, per la prima volta, raggiungerà anche il Sud, in un autentico abbraccio culturale che attraversa tutta l’Italia, dalla provincia di Bolzano a quella di Salerno.

 

“Sono in media oltre 7.000 all’anno, i visitatori, che, grazie a questa mostra, conoscono il Simposio del Tesino e i suoi interpreti” - raccontano gli organizzatori -  “La mostra, di fatto, esporta cultura, e lo fa attraverso una delle risorse regionali principali quali appunto il legno. È un’opportunità molto importante per fare conoscere le nostre forme d’arte e promuovere nello stesso tempo il territorio”.

 

Saranno esposti i quattro vincitori dell’ultima edizione del Simposio del Tesino, dove, ogni metà estate, quasi trenta artisti di provenienza internazionale vengono invitati e, per una settimana, scolpiscono per le vie e le piazze dei quattro paesi che caratterizzano l’altopiano trentino, cui si è recentemente aggiunto anche l’abitato di Strigno.

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Ionel Alexandrescu (Romeno residente a Torino - nell'immagine qui sopra l'opera con cui ha vinto l'edizione 2016 del Simposio), Gianangelo Longhini di Asiago (VI), Matthias Sieff di Campitello di Fassa (TN), Mario Iral di Padova, sono i protagonisti dell’edizione 2017. A loro, l’organizzazione, come ormai tradizione, ha affiancato un maestro regionale di chiara e riconosciuta esperienza. Per quest’edizione, la scelta è ricaduta sul gardenese Martin Demetz, le cui opere sono state gentilmente prestate dai familiari.

 

In tutto ventuno opere, originali e suggestive, a disposizione per essere osservate dal vero in un viaggio allegorico ed emozionale. Un modo innovativo per conoscere un territorio attraverso le suggestioni e gli odori rimasti impressi nell’opera  d’arte.

 

La mostra, ad ingresso libero, resterà visitabile a Trento sino all’8 febbraio 2017,  martedì e mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 20, sabato dalle 17 alle 20.

 

La rassegna è organizzata dal Centro di Documentazione del Lavoro sui Boschi ed è resa possibile grazie al supporto attivo della Provincia Autonoma di Trento, della Regione Trentino Alto Adige, della Provincia Autonoma di Bolzano, dei Comuni di Castello Tesino, Pieve Tesino, Cinte Tesino, Bieno, Ivano Fracena e dell’APT Valsugana. - Nell'immagine in basso la scultura di Mario Iral

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Il percorso espositivo 2017

13 gennaio – 8 febbraio Trento - Palazzo Roccabruna

11 febbraio – 26 febbraio Borgo Valsugana (TN) – Spazio Klien

3 marzo – 2 aprile Silandro – Casa della cultura

8 aprile – 7 maggio Dozza città d’arte (BO) – Rocca Sforzesca

13 maggio – 4 giugno Oliveto Citra (SA) – Casa Via Coste

 

Gli artisti in mostra – estratti critici dai testi di Renzo Francescotti

 

MARTIN DEMETZ

Martino Demetz è nato a Santa Cristina di Val Gardena nel 1930.

Dopo il diploma all’Istituto d’Arte di Venezia viene chiamato ad insegnare all’Istituto d’Arte di Trento, per poi andare a dirigere l’Istituto d’Arte di Selva di Val Gardena.

Già Carlo Pacher, nella prima breve monografia che gli dedicò, quando Martin aveva solo 29 anni, aveva individuato in Demetz una polivalenza nell’uso dei materiali che, partendo dal legno passano al bronzo, al rame, al ferro, oltre a suggestioni che attraversano i secoli, dalla scultura arcaica alla statuaria romanica, alla pittura toscana duecentesca, sino ad arrivare alla poliedricità e alla stereometria cubistiche. In mostra sono presenti alcune opere in legno di cirmolo realizzate tra i 27 e i 29 anni. Sono opere di un figurativismo che viaggia verso l’astratto.

 

IONEL ALEXANDRESCU

Nato a Bordesti in Romania Ionel Alexandrescu risiede a Torino da oltre sedici anni.

Alexandrescu ha una bussola calamitata fondamentalmente su due poli: il conterraneo Brancusi e il cubista Picasso. Nel 2007 Ionel è entrato a far parte dell’AEISM, Associazione Italiana di Scultura Monumentale: le forme monumentali sono quelle a cui questo artista aspira. Alexandrescu si è fatto conoscere attraverso numerose esposizioni in Piemonte e in Francia. Ha vinto primi premi in diversi concorsi, tra cui, per ben due volte, il Simposio Luci ed Ombre del Legno (nel 2013 e nel 2016).

           

GIANANGELO LONGHINI

Vive e lavora ad Asiago dove è nato nel dicembre 1945. Conosce sin da ragazzo il professor Luciano Soppelsa frequentandone lo studio, imparando a modellare l’argilla, partecipando a un centinaio di manifestazioni in Italia, Austria e Svizzera. Percorrendo i boschi e i sentieri del suo altopiano a piedi o con gli sci da fondo penetra la natura traendo ispirazione dalle sue forme. Pur prediligendo il materiale che gli offrono i suoi boschi ha realizzato anche opere in terracotta, bronzo, gesso, che fanno parte di collezioni pubbliche e private. La ricerca della luce, da catturare con le sue forme lignee, è alla base dell’avventura di questo artista che, oltre all’opera vincitrice, offrirà al pubblico nella mostra itinerante altre sue creazioni degli ultimi anni.

 

 MATTHIAS SIEFF

Era il 2006 quando Matthias Sieff, sconosciuto artista ladino ventiquattrenne di Campitello di Fassa, vinse la sesta edizione del Simposio Luci ed Ombre del Legno, mettendo in fila scultori ben più titolati di lui.

Matthias, diploma di maestro d’arte a 17 anni all’Istituto d’Arte di Pozza di Fassa; diploma di scultore in legno a 22 anni a Selva di Val Gardena; laurea all’Università di arti applicate (indirizzo scultura) a Vienna, era perfettamente attrezzato per cominciare una strada sua. E la iniziò affascinato dal primitivismo (cui è rimasto sempre fedele) e cui avevano guardato grandi artisti moderni, a cominciare da Gauguin o Picasso.

Sieff si è ispirato alle sculture polinesiane e africane, cercando in esse la primitività sacrale, le forze primigenie della natura, le pulsioni vitalistiche, latenza dell’irrazionale non soffocato dalla nostra banalità razionale. - In  basso l'immagine della scultura di Sieff realizzata per il concorso

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MARIO IRAL

Nato a Belluno nel 1952, diplomato all’Istituto d’Arte di Padova, laureato in architettura all’Università di Venezia, docente di scultura e discipline plastiche all’Istituto d’Arte di Padova, Mario Iral è un artista particolarmente attrezzato e colto. Una cultura che si rivela esplicitamente nelle sue sculture in cui utilizza diversi materiali. Ma è il legno la risorsa prediletta. Iral ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero e ha partecipato a numerosi Simposi.

È un artista raffinato e complesso Mario Iral: la sua produzione è fitta di citazioni colte, di allegorie, di simboli enigmatici, spesso tutti da decifrare. Nelle sue opere che attingono soprattutto all’immenso patrimonio della classicità, realtà e finzione si intrecciano, diventano le due facce della stessa immagine.

 

 Organizzazione e ideazione

Centro documentazione del Lavoro nei Boschi

 

Progetto a cura di

Gabriele Bertacchini

Remo Tomasetti

 

Con il supporto di

Provincia Autonoma di Trento

Regione Trentino Alto Adige

Provincia Autonoma di Bolzano

Comune di Castello Tesino

Comune di Pieve Tesino

Comune di Cinte Tesino

Comune di Bieno

Comune di Ivano Fracena

Azienda per il turismo Valsugana

Comunità Valsugana e Tesino

Stubai

 

 

Patrocini

Regione Emilia Romagna

Comune di Dozza (BO)

Comune di Silandro (BZ)

Comune di Oliveto Citra (SA)

Comune di Borgo Valsugana (TN)

PEFC Italia

 

Sito internet della manifestazione

www.luciedombredellegno.it

 

Catalogo a disposizione nelle sedi ospitanti


 

 

ORARIO DELLA MOSTRA

Palazzo Roccabruna via S. Trinità, 24 – Trento

Domenica e lunedì chiuso

Martedì e mercoledì: 9.00 – 12.00; 14.00 – 17.00

Giovedì e venerdì: 9.00 – 12.00: 14.00 – 20.00

Sabato: 17.00 -20.00

Ingresso libero