Storia
Importato dal Veronese intorno alla metà del XVIII secolo, trovò nelle campagne di Torbole e di Santa Massenza un habitat ideale che non trova uguali nel resto del territorio trentino.
 
Descrizione
All'interno della multivaria famiglia dei cavoli-broccoli, il broccolo di Torbole costituisce una specie a sé in quanto col tempo perse alcune sue caratteristiche e ne acquisì di nuove, migliorando e ingentilendo il suo sapore. Non esistono broccoli uguali a quelli di Torbole, si tratta di una pianta indigena che non si presta al trasferimento. Questa qualità trova il suo abbinamento, oltre che con un buon fritto di pesce, anche con cibi particolarmente saporiti e tipicamente invernali, come la carne salata, la selvaggina e il maiale; per i palati delicati, l'abbinamento migliore è con il pesce lesso.
 
Lavorazione
I semi, di un colore rosso scuro vengono messi a coltura verso la fine di maggio e protetti dall'eccessiva insolazione con stuoie, frequentemente bagnate. Le piantine sono pronte al trapianto quando hanno 5 o 6 foglie e la loro messa a dimora in pieno campo viene eseguita ancora in modo manuale.
Il broccolo cresce rapidamente e senza cure particolari, se non quella di essere innaffiato frequentemente.
La sua maturazione inizia verso i primi di novembre e termina ad aprile inoltrato.