La coltivazione degli ortaggi nel Trentino si è contraddistinta per molto tempo come attività per il sostentamento delle famiglie, condotta prevalentemente negli orti familiari ed indirizzata a quelle coltivazioni più adatte alla conservazione nei mesi invernali.
Successivamente si è passati ad una coltivazione più intensiva per la commercializzazione dei prodotti, privilegiando alcune colture più adatte, quali patate, cavoli, lattughe, fagioli ed asparagi.

 

Le caratteristiche del territorio (prevalentemente montano) e la frammentazione delle superfici coltivabili se da un lato hanno rappresentato un limite in termini di volume di prodotto, dall'altro hanno contribuito, assieme al clima, alla selezione di specifici ecotipi con proprietà organolettiche distintive, esaltate anche dalle tecniche di coltivazione biologica.