Il posizionamento del vino e dello spumante trentino nella GDO del nord Italia - 2008
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La vitivinicoltura in Trentino
Il comparto delle carni lavorate in Trentino
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Il posizionamento del vino e dello spumante trentino nella GDO del nord Italia - 2008
Il posizionamento del vino e dello spumante trentino nella GDO del nord Italia - 2008
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Collana
Report dell’Osservatorio delle produzioni trentine
Anno
2009
Periodo di riferimento
Rilevazione: 12 ottobre - 15 novembre 2008
Autori
Maria Serena Bandini, Marco Del Frate, Adriano Zanotelli
Metodo
Realizzazione di un’indagine quantitativa mediante l’effettuazione di rilevazioni negli esercizi commerciali selezionati, con l’ausilio di un questionario strutturato nelle seguenti sezioni:
- Tipologia del punto vendita
- Dimensione del reparto vino ed organizzazione dello scaffale
- Griglia di rilevazione delle referenze trentine (produttore, denominazione, etichetta vino, anno di vinificazione o sboccatura per gli spumanti, prezzo, cm/referenza, n. scaffale - da 1 a 6, dal basso verso l’alto -, imballo 1 x lt. 0,75 – 2 x lt. 0,375 – 3 x altro)
- Lettura del display: la nuova progettazione ha visto un incremento delle rilevazioni, definendo la lettura integrale degli scaffali spumanti. Nelle passate edizioni, infatti, l’interesse per la ricerca è stato dimostrato soprattutto per l’indice di posizionamento quale strumento utile per valutare il grado di presenza e di rilevanza che viene data alle referenze trentine. Queste segnalazioni che sono giunte all’Osservatorio sono state concretizzate nella nuova progettazione attraverso una selezione mirata delle categorie prese in esame. Per lo spumante trentino TRENTODOC - quale vino testimonial d’eccellenza per la vitivinicoltura provinciale - si è optato per una lettura integrale dello scaffale spumanti, tralasciando il precedente metodo delle referenze di prossimità.
Campione
La ricerca si inserisce nel campo delle rilevazioni definite campionarie a campione costante (90 punti vendita) non probabilistico a scelta ragionata.
Nella definizione del campione iniziale (2004) si è proceduto alla scelta ed all’incrocio delle seguenti variabili principali:
- la demografia della popolazione presente nelle aree di indagine (dati censimento)
- la demografia commerciale della GDO secondo le due categorie supermercati e ipermercati.
Le città delle tre regioni precedentemente definite sono state suddivise secondo i seguenti criteri:
- x > di 450 mila abitanti (2 città)
- di 150 mila < x < di 450 mila abitanti (5 città)
- x < di 150 mila abitanti (10 città).
Ognuno dei tre gruppi rappresenta lo stesso peso demografico nel campione.
I risultati in breve
A fronte di una riduzione dei metri lineari di vendita del vino trentino (-22%) nei punti vendita rilevati, il numero medio di referenze trentine è passato da 12,18 del 2004 (12,87 del 2006) fino alle 14,40 del 2008, grazie soprattutto al contributo degli spumanti, contestualmente alla crescita del numero di aziende trentine che passa da 18 a 21. Cresce inoltre del 9% il livello dei prezzi medi delle referenze di vini e spumanti trentini (da 5,82 a 6,35 euro a bottiglia) in linea con i dati generali di mercato, il prezzo medio del vino trentino si attesta su 4,92 euro la referenza mentre per lo spumante la media è di euro 9,78.
Le etichette di vino trentino prodotto dalle 21 aziende trentine rilevate a scaffale sono state 182 (con un incremento di 20 unità rispetto al 2006) per 35 tipologie di vino e 6 denominazioni, per un totale di 1.252 referenze complessive su 87 punti vendita con vini trentini.
Sul totale delle referenze, i vini fermi e passiti sono il 71% mentre la restante quota del 29% riguarda i vini spumanti e frizzanti.
Vini fermi
La denominazione maggiormente presente sugli scaffali è Trentino D.O.C. con il 70% del vino fermo trentino; tra i rossi si ricorda il Marzemino con 90 referenze e il Pinot nero con 55 casi, mentre per i bianchi va citato il Müller Thurgau (118) che è anche il più presente tra i vini fermi, seguito dallo Chardonnay con 71 frequenze. I vitigni internazionali all’interno di questa denominazione rappresentano meno della metà delle presenze, con flessioni sostanziali sia per i rossi che per i bianchi.
La seconda denominazione più rilevante tra i prodotti trentini è il Teroldego rotaliano che presenta 110 casi (il 12,4% di tutti i vini trentini).
Dal punto di vista delle presenze di vino fermo si segnala tuttavia negli ultimi 2 anni un lieve decremento del 4,5% rispetto al 2006 dei vini a denominazione.
Secondo l’indice di posizionamento, strumento che sintetizza tutti i dati di esposizione, numero di scaffale, numero di presenze nei punti vendita a campione, i vini rossi meglio posizionati sono il Teroldego rotaliano in primis, seguito dal Marzeimno e dal Cabernet entrambi della denominazione Trentino DOC. Parlando dei bianchi, allo stesso modo troviamo ai primi tre posti le tipologie autoctone o maggiormente rappresentative del territorio come il Müller Thurgau, lo Chardonnay e il Traminer aromatico, sempre della denominazione Trentino DOC.
Le variazioni di prezzo tra referenze sono molto contenute per la categoria di vini a denominazioni Trentino DOC, fatta eccezione per alcuni rari casi di prodotti di qualità più elevata (Trentino DOC Marzemino, Trentino DOC Traminer aromatico, etc.) presenti negli spazi “enoteca” di alcuni grandi ipermercati.
Vini Spumanti trentini
Le referenze di vini spumanti trentini rilevate sono state complessivamente 364 (30% delle referenze totali), di cui ben 280 (75% degli spumanti) sono vinificati a metodo classico, della denominazione TRENTODOC, aumentate considerevolmente rispetto a quelle rilevate nel 2006, presenti in 87 dei 90 punti vendita. L’8% di tutti gli spumanti proposti dai punti vendita a campione è TRENTODOC.
Il TRENTODOC si conferma quindi come il più rappresentativo del Trentino nella GDO. Si evidenzia soprattutto l’ottima crescita di prodotti rosati, presenti con nuove etichette e cresciuti quasi il doppio rispetto al 2006. Le referenze a vinificazione charmat, in lieve crescita rispetto al passato, sono complessivamente 84. La diffusione dello spumante trentino copre tutti i punti vendita ove si sono rilevati vini trentini.
Vini Spumanti competitors
Le referenze di vini competitor spumanti rilevate a scaffale sono state 3.117, di 269 aziende nazionali ed estere. I vini spumanti a denominazione sono complessivamente 1.693 (54%) contro i 1.424 (46%) di referenze senza alcuna certificazione. Complessivamente le denominazioni rilevate sono 26.
Le referenze di vini spumanti a metodo charmat sono 2.429 (78%) delle referenze totali, mentre i vini spumanti a metodo classico e champenoise occupano il 22% (688 referenze).
Escludendo gli Champagne, presenti con numerose referenze e produttori, la Franciacorta che registra 210 frequenze contro le 280 del TRENTODOC, è l’unica denominazione rilevata con numerosi produttori ed etichette, mentre il TRENTODOC e i metodi classici sono polarizzati in pochi marchi, distribuiti nella quasi totalità dei punti vendita a campione.
Le prime tre denominazioni di spumanti, in termini di posizionamento, sono l’Asti DOCG, il TRENTODOC, e il Prosecco di Valdobbiadene DOC, seguiti dal Franciacorta DOCG e dallo Champagne francese.
Report
Report Spumanti
Report Spumanti competitor