Collana
Report dell’Osservatorio delle produzioni trentine

Anno
2008
 
Periodo di riferimento
Rilevazione: settembre-dicembre 2007
Dati economici: 2006
 
Autori
Marco del Frate, Paolo Milani, Graziella Pisoni, Michela Rizzi, Maria Cristina Tomasi, Adriano Zanotelli
 
Collaborazioni
Consorzio dei Caseifici sociali Trentingrana Scarl
 
Metodo
Effettuazione di un’indagine quantitativa con l’utilizzo di una griglia di rilevazione suddivisa in cinque sezioni:
1) Addetti: dimensionamento della forza lavoro del comparto;
2) Produzione: tipologie e destinazione del latte raccolto, lavorazioni e quantitativi di formaggio prodotto;
3) Vendite: fatturato aziendale, eventuale conferimento o vendita diretta in quantità;
4) Mercati: distribuzione geografica delle vendite;
5) Distribuzione: canali di vendita su cui vengono distribuite le vendite.

Campione
L’indagine ha interessato 21 delle 22 aziende che costituiscono l’universo delle strutture operanti nel settore lattiero-caseario trentino, garantendo pertanto un’adeguata rappresentatività statistica.

I risultati in breve
In provincia di Trento si sono raccolte nel 2006 166.915,93 tonnellate di latte, di cui il 12% destinato direttamente al consumo e l’88% alla trasformazione casearia. La provenienza della materia prima è prevalentemente provinciale (73%) e, solo in misura minore, nazionale (circa 15%) ed europea (circa 12%).
La produzione casearia si suddivide tra formaggi tradizionali, cioè quelli definiti come tali dall’Atlante dei prodotti trentini, e formaggi tipici delle singole aziende, frutto della creatività e dell’imprenditività dei singoli caseifici. Si tratta di una produzione riconducibile essenzialmente a quattro tipologie di formaggi: a pasta dura (45,14% del totale), a pasta semi dura (19,96%), a pasta molle (5,44%) e formaggi freschi (29,46%).Tra i formaggi tradizionali spicca il Trentingrana DOP con oltre 4 milioni e 400mila chilogrammi prodotti, seguito dall’Asiago DOP (594mila kg) e dal Fontal (circa 384mila kg), mentre tra i formaggi tipici delle singole aziende un peso rilevante lo assumono i formaggi freschi (mozzarella, ricotta, mini capra, monte ozolo) con oltre 2 milioni e 840mila kg su un totale di 3 milioni e 400mila.
Il giro d’affari del comparto si colloca nel 2006, secondo le stime effettuate su quanto dichiarato dalle imprese intervistate, sui 135 milioni di euro, riconducibili sia all’attività delle imprese consorziate in CONCAST (Consorzio dei Caseifici sociali Trentingrana scarl) che alle non consorziate. La distribuzione dei prodotti privilegia canali distributivi diversi a seconda se effettuata da imprese non consorziate o consorziate. I produttori che agiscono autonomamente si avvalgono prevalentemente della GDO e della distribuzione organizzata e in buona misura dei grossisti; le imprese consorziate invece utilizzano la struttura consortile, con i vantaggi che derivano dalle maggiori dimensioni e articolazione della rete di vendita di quest’ultima.