Collana
Materiali di lavoro di Economia Trentina
 
Anno
2007
 
Periodo di riferimento
Febbraio-marzo 2005
 
Autori
Marco del Frate, Paolo Milani, Michela Rizzi, Adriano Zanotelli
 
Metodo
Effettuazione di interviste ai responsabili dei punti vendita (pdv), tramite questionario strutturato, da parte di rilevatori adeguatamente formati.
Nella fase qualitativa dell’indagine si sono esaminati nello specifico i seguenti temi:
- conoscenza spontanea e suggerita dei prodotti tipici trentini;
- strategie di promozione territoriale del punto di vendita;
- assortimento del pdv (referenze trentine/referenze totali);
- stagionalità del luogo e incidenza delle vendite dei prodotti trentini;
- fornitura del pdv;
- formazione e cultura del prodotto.
Nella fase quantitativa si è inteso rilevare e valutare il grado di valorizzazione dei prodotti trentini nei pdv tramite l’impiego di appositi parametri (location espositiva, location corner/isola-testata, packaging, cartelli/cartellini prezzo e offerta) e l’elaborazione di appropriati indicatori.
 
Campione
La sezione quantitativa ha interessato un campione di 250 esercizi del commercio al dettaglio, specializzati nel settore alimentare su una popolazione di 1.008 punti vendita (rappresentatività del 95%, circa), di cui il 40% localizzato in aree turistiche ed il 60% in aree non turistiche.
La sezione qualitativa ha coinvolto 125 unità del campione complessivo, scelte in modo casuale.
 
I risultati in breve
Tra i prodotti più noti ai gestori dei punti vendita vi sono il grana trentino, lo speck ed il teroldego, che risultano anche appartenere alle categorie di prodotto più frequentemente oggetto di promozioni nei pdv, effettuate prevalentemente a cadenza periodica ed inserite in campagne aziendali. Le referenze trentine inoltre rappresenterebbero mediamente il 6,5% dell’assortimento totale, con punte del 9% nei negozi di medio-grandi dimensioni. Il cliente tipo dei punti vendita esaminati, inoltre, si qualifica, prevalentemente, come cliente abituale ed attento al prezzo e manifesta come preferenze d’acquisto la scelta di vini autoctoni, con maggiori attivazioni a seguire per i formaggi e per taluni salumi (speck e lucanica). Sulla richiesta dei prodotti trentini, inoltre, per il 52% degli intervistati incide la stagionalità turistica che stimolerebbe soprattutto la richiesta di prodotti legati alla tradizione.
Tali prodotti presentano, tuttavia, sulla base dei risultati della ricerca quantitativa, un livello di valorizzazione non elevato nei punti vendita, scontando in particolare l’assenza di modalità espositive che raggruppano prodotti trentini diversi (cross category) e la mancanza, spesso, di un’informazione completa ed organica sulle origini e qualità degli stessi.