La valorizzazione dei prodotti agroalimentari nella distribuzione commerciale in Trentino
Turn on more accessible mode
Turn off more accessible mode
Skip Ribbon Commands
Skip to main content
TITOLO DI QUESTA PAGINA
Vai ai contenuti
Vai al menù della testata
Vai al menù di sinistra
Vai al menù di fondo pagina
ENOTECA PROVINCIALE
DEL TRENTINO
MOSTRE
OSSERVATORIO
DELLE PRODUZIONI
Osservatorio delle Produzioni
L'osservatorio
/it/osservatorio/osservatorio/Pages/default.aspx
Prodotti
/it/osservatorio/prodotti/Pages/default.aspx
Documenti e piani
/it/osservatorio/documenti_e_piani/Pages/default.aspx
Il marchio Trentino
/it/osservatorio/marchio_trentino/Pages/default.aspx
Studi e pubblicazioni
/it/osservatorio/studi_e_pubblicazioni/Pages/default.aspx
I prodotti trentini nella GDO e nell'HO.RE.CA. in Italia
La vitivinicoltura in Trentino
Il comparto delle carni lavorate in Trentino
La valorizzazione dei prodotti agroalimentari nella distribuzione commerciale in Trentino
La grappa e i distillati in Trentino
La valorizzazione dei prodotti trentini nell’ingrosso agroalimentare e nei Cash Carry - 2008
Il settore suinicolo in Trentino
Il settore lattiero-caseario in Trentino
Il posizionamento del vino e dello spumante trentino nella GDO del nord Italia - 2008
L'Agroalimentare in Trentino
La valorizzazione dei prodotti trentini negli hotel, ristoranti e bar caffetterie della provincia di Trento
Settore Legno
Produttori
/it/osservatorio/produttori/Pages/default.aspx
Progetti
/it/osservatorio/progetti/Pages/default.aspx
Roccabruna
/
it
/
Osservatorio
/
Studi e pubblicazioni
/
La valorizzazione dei prodotti agroalimentari nella distribuzione commerciale in Trentino
La valorizzazione dei prodotti agroalimentari nella distribuzione commerciale in Trentino
Abstract
Page Image
Page Content
Collana
Materiali di lavoro di Economia Trentina
Anno
2007
Periodo di riferimento
Febbraio-marzo 2005
Autori
Marco del Frate, Paolo Milani, Michela Rizzi, Adriano Zanotelli
Metodo
Effettuazione di interviste ai responsabili dei punti vendita (pdv), tramite questionario strutturato, da parte di rilevatori adeguatamente formati.
Nella
fase qualitativa
dell’indagine si sono esaminati nello specifico i seguenti temi:
- conoscenza spontanea e suggerita dei prodotti tipici trentini;
- strategie di promozione territoriale del punto di vendita;
- assortimento del pdv (referenze trentine/referenze totali);
- stagionalità del luogo e incidenza delle vendite dei prodotti trentini;
- fornitura del pdv;
- formazione e cultura del prodotto.
Nella
fase quantitativa
si è inteso rilevare e valutare il grado di valorizzazione dei prodotti trentini nei pdv tramite l’impiego di appositi parametri (location espositiva, location corner/isola-testata, packaging, cartelli/cartellini prezzo e offerta) e l’elaborazione di appropriati indicatori.
Campione
La
sezione quantitativa
ha interessato un campione di
250 esercizi
del commercio al dettaglio, specializzati nel settore alimentare su una popolazione di 1.008 punti vendita (rappresentatività del 95%, circa), di cui il 40% localizzato in aree turistiche ed il 60% in aree non turistiche.
La
sezione qualitativa
ha coinvolto
125 unità
del campione complessivo, scelte in modo casuale.
I risultati in breve
Tra i prodotti più noti ai gestori dei punti vendita vi sono il grana trentino, lo speck ed il teroldego, che risultano anche appartenere alle categorie di prodotto più frequentemente oggetto di promozioni nei pdv, effettuate prevalentemente a cadenza periodica ed inserite in campagne aziendali. Le referenze trentine inoltre rappresenterebbero mediamente il 6,5% dell’assortimento totale, con punte del 9% nei negozi di medio-grandi dimensioni. Il cliente tipo dei punti vendita esaminati, inoltre, si qualifica, prevalentemente, come cliente abituale ed attento al prezzo e manifesta come preferenze d’acquisto la scelta di vini autoctoni, con maggiori attivazioni a seguire per i formaggi e per taluni salumi (speck e lucanica). Sulla richiesta dei prodotti trentini, inoltre, per il 52% degli intervistati incide la stagionalità turistica che stimolerebbe soprattutto la richiesta di prodotti legati alla tradizione.
Tali prodotti presentano, tuttavia, sulla base dei risultati della ricerca quantitativa, un livello di valorizzazione non elevato nei punti vendita, scontando in particolare l’assenza di modalità espositive che raggruppano prodotti trentini diversi (cross category) e la mancanza, spesso, di un’informazione completa ed organica sulle origini e qualità degli stessi.
Report