Collana
Report dell’Osservatorio delle produzioni trentine
 
Anno
2009
 
Periodo di riferimento
Rilevazione: novembre-dicembre 2008

Autori
Maria Serena Bandini, Marco Del Frate, Adriano Zanotelli, Diana Zuccotti

Metodo
Realizzazione di un’indagine quantitativo-qualitativa mediante l’effettuazione di interviste ai responsabili degli esercizi commerciali selezionati, con l’ausilio di un questionario strutturato in cinque sezioni:
1) Gestione e tipologia di esercizio: dati identificativi esercizio commerciale, superficie, forma societaria, volume d’affari, numero addetti, tipo di attività svolta (grossista – Cash & Carry);
2) Tipologia di mercato: tipologia e localizzazione territoriale del cliente (provinciale, sovra-provinciale, nazionale, estera), specializzazione delle vendite (alimentare – non-alimentare);
3) Vendite reparto alimentare: referenze prodotti e vini (trentini e non trentini), canali di approvvigionamento, origine territoriale dei fornitori, attuazione delle politiche commerciali, scelta dei prodotti e dell’assortimento;
4) Prodotti e vini trentini: approvvigionamento, loro conoscenza ed utilizzo, commercializzazione degli stessi, diffusione negli Hotel, ristoranti e bar-caffetterie (HO.RE.CA.), corsi di formazione in materia;
5) Anagrafica: profilatura dell’intervistato.

Campione
L’indagine ha interessato un gruppo di 23 aziende del settore dell’ingrosso di alimentari e bevande e del Cash & Carry, operanti sul territorio provinciale, che commercializzavano prodotti trentini e con volume di affari realizzato in loco non inferiore al 70% del totale.
 
I risultati in breve
Un primo elemento che emerge dalla rilevazione effettuata è che il comparto in questione si compone principalmente di micro o piccole imprese, che presentano come principali referenti della propria attività commerciale gli operatori dell’HO.RE.CA. (con oltre l’80% del proprio fatturato).
Considerando nello specifico i prodotti trentini, i vini ed i salumi sono le due categorie maggiormente presenti nell’offerta dei distributori trentini, seguiti dai formaggi e a distanza dai prodotti ortofrutticoli.
La fonte principale per l’approvvigionamento dei prodotti è il produttore e, a seguire l’agente di commercio. In genere per gli operatori non sembrano comunque esistere grosse difficoltà nell’acquisizione dei summenzionati prodotti, nè nella commercializzazione degli stessi. A conferma di questo si può citare il fatto che oltre il 90% degli intervistati dichiara di non aver offerto meno referenze trentine nel 2008 rispetto a quanto avvenuto nel 2003.
In linea di massima il prodotto trentino, quando trattato, viene commercializzato con assiduità e rivolgendosi prevalentemente al produttore e sembra susssitere, a detta degli intervistati, una lieve preferenza per esso da parte del comparto HO.RE.CA., in particolare con riguardo alle grappe ed ai vini, ad esclusione degli spumanti.
In merito, invece, alla conoscenza dei prodotti trentini, nell’immaginario dei grossisti trentini, Terodelgo rotaliano e Marzemino costituiscono le due referenze che assommano il numero più elevato di citazioni (42%), seguite dallo spumante TrentoDoc, al quale la promozione istituzionale ha dato ultimamente molto risalto. Per le grappe si evidenzia una minore conoscenza delle tipologie esistenti, anche se sembra ormai consolidata la presenza nell’immaginario dei rispondenti di prodotti monovitigno.
Tra le altre referenze, quali prodotti rappresentativi del Trentino vi sono la frutta e la verdura (32% delle citazioni), tra le quali spiccano le mele, il prodotto in assoluto più menzionato. A seguire si collocano i salumi e le carni (22%) ed ex equo formaggi e latticini (21%) e piatti tipici della gastronomia trentina (21%).