LA RASSEGNA SUI VINI BORDOLESI TRENTINI
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Mercoledì 18 o giovedì 26 novembre 2026
Giovedì 19 novembre 2026
Mercoledì 18 o giovedì 26 novembre 2026
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Dal 18 al 28 novembre 2026, torna a Palazzo Roccabruna la rassegna dedicata ai bordolesi trentini. Nati dall’incontro tra grandi vitigni internazionali e identità locale, questi vini raccontano una tradizione che dagli anni Sessanta continua a rinnovarsi, dando vita a interpretazioni diverse e riconoscibili.
Per l’occasione, l’Enoteca provinciale del Trentino propone una selezione speciale di etichette trentine da degustare, mentre il programma di eventi invita a scoprire più da vicino le caratteristiche dei bordolesi attraverso laboratori guidati, una degustazione comparata tra annate e una cena tematica dedicata agli abbinamenti con la cucina trentina.
PROGRAMMA
- Degustazioni al calice nelle sale dell'Enoteca provinciale del Trentino
Da mercoledì 18 a sabato 21 novembre e da mercoledì 25 a sabato 28 novembre, 17.30 - 21.30
Ingresso libero, consumazioni a pagamento. - Impariamo a degustare i vini bordolesi trentini
Mercoledì 18 novembre, 18.30
Con il sommelier Michele Girelli
Quota di partecipazione: 20 euro
Scopri di più e prenota il tuo posto - Degustazione comparata di più annate bordolesi
Giovedì 19 novembre, 18.30
Con il sommelier Michele Girelli
Quota di partecipazione: 30 euro
Scopri di più e prenota il tuo posto - Impariamo a degustare i vini bordolesi trentini
Giovedì 26 novembre, 18.30
Con il sommelier Michele Girelli
Quota di partecipazione: 20 euro
Scopri di più e prenota il tuo posto - Cena tematica Le radici del gusto: la cucina trentina incontra i vini bordolesi
Venerdì 27 novembre 2026, 19.00
A cura dalla chef Patrizia Sperandio dell’hotel Caminetto di Transacqua
Quota di partecipazione: 35 euro
Scopri il menu e prenota il tuo posto
Curiosità
I bordolesi trentini nascono negli anni Sessanta grazie alla visione di due pionieri dell’enologia moderna: Riccardo Zanetti, dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, e Leonello Letrari, allora enologo della Cantina Bossi Fedrigotti. Dalla loro intuizione nacquero i primi tagli di Merlot e Cabernet - Castel San Michele e Fojaneghe - prodotti secondo l’uso di Bordeaux, ma capaci di esprimere la personalità del Trentino.
Oggi, a distanza di oltre sessant’anni, questi vini continuano a rappresentare una tradizione viva e in evoluzione, arricchita anche dall’impiego di varietà autoctone come Teroldego e Lagrein, che possono conferire ai bordolesi trentini un’impronta territoriale.