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Aggiornato il: 15 Novembre 2019

La notte di Vaia

Dalla tempesta alla rinascita
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Organizzata da “Legno trentino” (CCIAA di Trento) in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, l’esposizione è una testimonianza non solo dei terribili avvenimenti che caratterizzarono la notte del 29 ottobre 2018, durante la quale raffiche di vento a quasi 200 km/h devastarono 20mila ettari di foreste trentine, ma anche dell’impegno di enti, istituzioni e privati che all’indomani di quella catastrofe seppero reagire prontamente per restituire un futuro al nostro bosco e alla sua economia. La notte di Vaia rappresenta una cicatrice profonda nel patrimonio ambientale di un territorio che in poche ore ha perduto oltre 4 milioni di metri cubi di legno, ma anche nel vissuto di un’intera comunità che all’improvviso si è scoperta fragile difronte ad eventi meteorologici estremi, solitamente immaginati come lontani dalle nostre latitudini.

La rassegna entra nel vivo di quelle drammatiche ore con il video-documentario “La notte di Vaia”, opera del giornalista trentino Andrea Selva, che rievoca i momenti dell’emergenza, efficacemente ricostruiti attraverso le voci originali delle chiamate al Pronto intervento, le interviste dei Vigili del Fuoco accorsi sui luoghi del disastro, le testimonianze di alcuni abitanti del Pinetano, della Valsugana e della Val di Fiemme, ma soprattutto attraverso le immagini aeree che raccontano più di mille parole l’impressionante furia del ciclone.

 

La mattina del 30 ottobre la gente di intere vallate si ridestò con un paesaggio completamente diverso e si trovò a fare i conti con la necessità di intervenire per rimettere subito in sicurezza il territorio. Le fotografie di Giulia Corradini dipingono una miriade di cantieri di utilizzazione boschiva, cantieri ben diversi da quelli che siamo abituati a vedere nelle Alpi centrali del nostro Paese. Decine di migliaia di metri cubi di legname sono prelevati in pochi mesi: scendono in campo motoseghe, trattori, autotreni, piazzali di deposito, convogli ferroviari. Sono impegnate centinaia di persone, a tutti i livelli, dalla politica, all’amministrazione, alla ricerca, alla gestione forestale. Uno scenario senza precedenti nella realtà italiana che dietro al coinvolgimento collettivo cela il duro colpo subito dalla filiera foresta-legno, una filiera corta in cui tra il bosco e la prima lavorazione in segheria intercorre una brevissima distanza, quella descritta dal video “Km10” che fa luce sulla vita delle tante imprese trentine che vivono della risorsa legno.

La mostra si arricchisce anche del contributo di PEFC-Italia che con il marchio “Filiera solidale” identifica quanto è stato prodotto con il materiale recuperato dagli schianti: nelle sale di Palazzo Roccabruna si possono ammirare oggetti e prototipi ottenuti con il legno di Vaia e originali realizzazioni create per il concorso di design indetto da “A… come legno”.

Alcune piccole piante di larice e un video sulle attività di semina e reimpianto aprono uno spiraglio sul futuro. E raccontano i progetti di recupero delle aree boschive: più di un milione di nuovi alberi nei prossimi mesi saranno messi a dimora dai servizi forestali della Provincia nelle zone maggiormente colpite.

Chiude il percorso una sezione dedicata all’abete rosso di risonanza, per non dimenticare i danni subiti dalla foresta di Paneveggio, un patrimonio economico e culturale di inestimabile valore che dai tempi di Stradivari ad oggi fornisce ai migliori liutai del mondo la materia prima per realizzare strumenti musicali caratterizzati da un’impareggiabile perfezione sonora.

La rassegna si avvale anche della collaborazione con la rivista forestale Sherwood, con il Centro di Formazione professionale Enaip di Tesero e con Ersaf-Lombardia.

“La Camera di Commercio di Trento – sottolinea il presidente Gianni Bort -  vuole confermare con questa iniziativa l’impegno che l’Ente porta avanti da anni nella promozione e valorizzazione del bosco attraverso il progetto “Legno trentino”, richiamando tutti alla consapevolezza che la difesa del territorio e del suo patrimonio naturale è una responsabilità collettiva che attiene alla dimensione stessa della nostra sopravvivenza economica e culturale.”

 

La notte di Vaia. Dalla tempesta alla rinascita.
Palazzo Roccabruna, dal 18 ottobre al 9 novembre 2019

Orari della mostra

martedì e mercoledì: 8.30-12.00; 14.00-17.00

giovedì e venerdì: 8.30-12.00; 14.00-20.00

sabato: 17.00 – 20.00

Chiuso il lunedì e 1 novembre

A fondo pagina il videodocumentario di Andrea Selva

 

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